



Il circuito a croce di diamante differenziale
Linearità reale senza controreazione
Il circuito Diamond Cross Differenziale rappresenta uno dei punti più alti della ricerca progettuale di Kingwa ed è la soluzione che ha portato Audio-GD a distinguersi a livello internazionale, fino al riconoscimento tecnico di cui abbiamo già parlato.
A differenza delle architetture convenzionali, questo stadio non nasce per “correggere” il segnale tramite controreazione, ma per non generare errore alla radice.
Cos’è una croce di diamante
La croce di diamante è una topologia completamente simmetrica e differenziale, in cui i dispositivi attivi sono disposti in modo incrociato:
i rami positivi e negativi lavorano in perfetta specularità
la corrente scorre in modo continuo e bilanciato
non esistono punti di commutazione critici tipici delle classi AB tradizionali
Il risultato è uno stadio che si comporta come una classe A pura, ma senza le dissipazioni estreme e senza introdurre distorsioni dinamiche legate al passaggio tra dispositivi.
Perché è diversa dai finali tradizionali
Negli amplificatori classici, soprattutto quelli con forte controreazione globale, la linearità viene “ricostruita” a posteriori:
il segnale viene amplificato, confrontato con l’uscita e corretto.
Questo approccio migliora le misure statiche, ma introduce:
ritardi temporali
instabilità su carichi reali
distorsioni variabili con frequenza e potenza
La croce di diamante differenziale, invece, lavora in anello aperto ma con una linearità intrinseca molto elevata.
La distorsione non viene cancellata: non viene generata.
Integrazione con l’amplificazione in corrente ACSS
Il vero salto concettuale avviene quando la croce di diamante viene integrata con lo stadio ACSS (Audio-GD Current Signal System).
In questa configurazione:
il segnale non viene trattato come tensione ma come corrente
l’impedenza di lavoro resta costante
le variazioni di carico influenzano minimamente il comportamento del circuito
La croce di diamante diventa così lo stadio ideale per pilotare:
cuffie ad alta e bassa impedenza
stadi di potenza
carichi complessi e reattivi
con una coerenza timbrica che resta invariata al variare del volume e della dinamica.
Distorsione costante, non “bella sulla carta”
Uno degli aspetti più rari di questo progetto è che la distorsione:
rimane piatta su tutta la banda audio
non cresce in modo significativo all’aumentare della potenza
non cambia carattere timbrico con il programma musicale
Questo significa che un pianoforte, una voce o un’orchestra mantengono la stessa identità sonora, senza quella sensazione di “suono che cambia” tipica di molti amplificatori quando vengono spinti.
Le misure, effettuate con strumentazione Audio Precision, confermano valori eccellenti, ma ciò che rende questo circuito unico è che le misure raccontano esattamente ciò che si ascolta.
Perché ha fatto scuola
Il circuito a croce di diamante differenziale non è una soluzione semplice né economica:
richiede componenti selezionati
accoppiamenti estremamente precisi
alimentazioni dedicate e sovradimensionate
layout fisici complessi
Ma è proprio questa complessità a permettere ad Audio-GD di realizzare amplificazioni:
senza controreazione globale
senza controreazione locale
senza operazionali
senza compromessi timbrici
Il risultato è un suono trasparente, stabile, naturale, con una capacità dinamica che resta sempre sotto controllo
Il circuito a croce di diamante differenziale
Linearità reale senza controreazione
Il circuito Diamond Cross Differenziale rappresenta uno dei punti più alti della ricerca progettuale di Kingwa ed è la soluzione che ha portato Audio-GD a distinguersi a livello internazionale, fino al riconoscimento tecnico di cui abbiamo già parlato.
A differenza delle architetture convenzionali, questo stadio non nasce per “correggere” il segnale tramite controreazione, ma per non generare errore alla radice.
Cos’è una croce di diamante
La croce di diamante è una topologia completamente simmetrica e differenziale, in cui i dispositivi attivi sono disposti in modo incrociato:
i rami positivi e negativi lavorano in perfetta specularità
la corrente scorre in modo continuo e bilanciato
non esistono punti di commutazione critici tipici delle classi AB tradizionali
Il risultato è uno stadio che si comporta come una classe A pura, ma senza le dissipazioni estreme e senza introdurre distorsioni dinamiche legate al passaggio tra dispositivi.
Perché è diversa dai finali tradizionali
Negli amplificatori classici, soprattutto quelli con forte controreazione globale, la linearità viene “ricostruita” a posteriori:
il segnale viene amplificato, confrontato con l’uscita e corretto.
Questo approccio migliora le misure statiche, ma introduce:
ritardi temporali
instabilità su carichi reali
distorsioni variabili con frequenza e potenza
La croce di diamante differenziale, invece, lavora in anello aperto ma con una linearità intrinseca molto elevata.
La distorsione non viene cancellata: non viene generata.
Integrazione con l’amplificazione in corrente ACSS
Il vero salto concettuale avviene quando la croce di diamante viene integrata con lo stadio ACSS (Audio-GD Current Signal System).
In questa configurazione:
il segnale non viene trattato come tensione ma come corrente
l’impedenza di lavoro resta costante
le variazioni di carico influenzano minimamente il comportamento del circuito
La croce di diamante diventa così lo stadio ideale per pilotare:
cuffie ad alta e bassa impedenza
stadi di potenza
carichi complessi e reattivi
con una coerenza timbrica che resta invariata al variare del volume e della dinamica.
Distorsione costante, non “bella sulla carta”
Uno degli aspetti più rari di questo progetto è che la distorsione:
rimane piatta su tutta la banda audio
non cresce in modo significativo all’aumentare della potenza
non cambia carattere timbrico con il programma musicale
Questo significa che un pianoforte, una voce o un’orchestra mantengono la stessa identità sonora, senza quella sensazione di “suono che cambia” tipica di molti amplificatori quando vengono spinti.
Le misure, effettuate con strumentazione Audio Precision, confermano valori eccellenti, ma ciò che rende questo circuito unico è che le misure raccontano esattamente ciò che si ascolta.
Perché ha fatto scuola
Il circuito a croce di diamante differenziale non è una soluzione semplice né economica:
richiede componenti selezionati
accoppiamenti estremamente precisi
alimentazioni dedicate e sovradimensionate
layout fisici complessi
Ma è proprio questa complessità a permettere ad Audio-GD di realizzare amplificazioni:
senza controreazione globale
senza controreazione locale
senza operazionali
senza compromessi timbrici
Il risultato è un suono trasparente, stabile, naturale, con una capacità dinamica che resta sempre sotto controllo

Il circuito a croce di diamante differenziale
Linearità reale senza controreazione
Il circuito Diamond Cross Differenziale rappresenta uno dei punti più alti della ricerca progettuale di Kingwa ed è la soluzione che ha portato Audio-GD a distinguersi a livello internazionale, fino al riconoscimento tecnico di cui abbiamo già parlato.
A differenza delle architetture convenzionali, questo stadio non nasce per “correggere” il segnale tramite controreazione, ma per non generare errore alla radice.
Cos’è una croce di diamante
La croce di diamante è una topologia completamente simmetrica e differenziale, in cui i dispositivi attivi sono disposti in modo incrociato:
i rami positivi e negativi lavorano in perfetta specularità
la corrente scorre in modo continuo e bilanciato
non esistono punti di commutazione critici tipici delle classi AB tradizionali
Il risultato è uno stadio che si comporta come una classe A pura, ma senza le dissipazioni estreme e senza introdurre distorsioni dinamiche legate al passaggio tra dispositivi.
Perché è diversa dai finali tradizionali
Negli amplificatori classici, soprattutto quelli con forte controreazione globale, la linearità viene “ricostruita” a posteriori:
il segnale viene amplificato, confrontato con l’uscita e corretto.
Questo approccio migliora le misure statiche, ma introduce:
ritardi temporali
instabilità su carichi reali
distorsioni variabili con frequenza e potenza
La croce di diamante differenziale, invece, lavora in anello aperto ma con una linearità intrinseca molto elevata.
La distorsione non viene cancellata: non viene generata.
Integrazione con l’amplificazione in corrente ACSS
Il vero salto concettuale avviene quando la croce di diamante viene integrata con lo stadio ACSS (Audio-GD Current Signal System).
In questa configurazione:
il segnale non viene trattato come tensione ma come corrente
l’impedenza di lavoro resta costante
le variazioni di carico influenzano minimamente il comportamento del circuito
La croce di diamante diventa così lo stadio ideale per pilotare:
cuffie ad alta e bassa impedenza
stadi di potenza
carichi complessi e reattivi
con una coerenza timbrica che resta invariata al variare del volume e della dinamica.
Distorsione costante, non “bella sulla carta”
Uno degli aspetti più rari di questo progetto è che la distorsione:
rimane piatta su tutta la banda audio
non cresce in modo significativo all’aumentare della potenza
non cambia carattere timbrico con il programma musicale
Questo significa che un pianoforte, una voce o un’orchestra mantengono la stessa identità sonora, senza quella sensazione di “suono che cambia” tipica di molti amplificatori quando vengono spinti.
Le misure, effettuate con strumentazione Audio Precision, confermano valori eccellenti, ma ciò che rende questo circuito unico è che le misure raccontano esattamente ciò che si ascolta.
Perché ha fatto scuola
Il circuito a croce di diamante differenziale non è una soluzione semplice né economica:
richiede componenti selezionati
accoppiamenti estremamente precisi
alimentazioni dedicate e sovradimensionate
layout fisici complessi
Ma è proprio questa complessità a permettere ad Audio-GD di realizzare amplificazioni:
senza controreazione globale
senza controreazione locale
senza operazionali
senza compromessi timbrici
Il risultato è un suono trasparente, stabile, naturale, con una capacità dinamica che resta sempre sotto controllo
Il circuito a croce di diamante differenziale
Linearità reale senza controreazione
Il circuito Diamond Cross Differenziale rappresenta uno dei punti più alti della ricerca progettuale di Kingwa ed è la soluzione che ha portato Audio-GD a distinguersi a livello internazionale, fino al riconoscimento tecnico di cui abbiamo già parlato.
A differenza delle architetture convenzionali, questo stadio non nasce per “correggere” il segnale tramite controreazione, ma per non generare errore alla radice.
Cos’è una croce di diamante
La croce di diamante è una topologia completamente simmetrica e differenziale, in cui i dispositivi attivi sono disposti in modo incrociato:
i rami positivi e negativi lavorano in perfetta specularità
la corrente scorre in modo continuo e bilanciato
non esistono punti di commutazione critici tipici delle classi AB tradizionali
Il risultato è uno stadio che si comporta come una classe A pura, ma senza le dissipazioni estreme e senza introdurre distorsioni dinamiche legate al passaggio tra dispositivi.
Perché è diversa dai finali tradizionali
Negli amplificatori classici, soprattutto quelli con forte controreazione globale, la linearità viene “ricostruita” a posteriori:
il segnale viene amplificato, confrontato con l’uscita e corretto.
Questo approccio migliora le misure statiche, ma introduce:
ritardi temporali
instabilità su carichi reali
distorsioni variabili con frequenza e potenza
La croce di diamante differenziale, invece, lavora in anello aperto ma con una linearità intrinseca molto elevata.
La distorsione non viene cancellata: non viene generata.
Integrazione con l’amplificazione in corrente ACSS
Il vero salto concettuale avviene quando la croce di diamante viene integrata con lo stadio ACSS (Audio-GD Current Signal System).
In questa configurazione:
il segnale non viene trattato come tensione ma come corrente
l’impedenza di lavoro resta costante
le variazioni di carico influenzano minimamente il comportamento del circuito
La croce di diamante diventa così lo stadio ideale per pilotare:
cuffie ad alta e bassa impedenza
stadi di potenza
carichi complessi e reattivi
con una coerenza timbrica che resta invariata al variare del volume e della dinamica.
Distorsione costante, non “bella sulla carta”
Uno degli aspetti più rari di questo progetto è che la distorsione:
rimane piatta su tutta la banda audio
non cresce in modo significativo all’aumentare della potenza
non cambia carattere timbrico con il programma musicale
Questo significa che un pianoforte, una voce o un’orchestra mantengono la stessa identità sonora, senza quella sensazione di “suono che cambia” tipica di molti amplificatori quando vengono spinti.
Le misure, effettuate con strumentazione Audio Precision, confermano valori eccellenti, ma ciò che rende questo circuito unico è che le misure raccontano esattamente ciò che si ascolta.
Perché ha fatto scuola
Il circuito a croce di diamante differenziale non è una soluzione semplice né economica:
richiede componenti selezionati
accoppiamenti estremamente precisi
alimentazioni dedicate e sovradimensionate
layout fisici complessi
Ma è proprio questa complessità a permettere ad Audio-GD di realizzare amplificazioni:
senza controreazione globale
senza controreazione locale
senza operazionali
senza compromessi timbrici
Il risultato è un suono trasparente, stabile, naturale, con una capacità dinamica che resta sempre sotto controllo



Il circuito a croce di diamante differenziale
Linearità reale senza controreazione
Il circuito Diamond Cross Differenziale rappresenta uno dei punti più alti della ricerca progettuale di Kingwa ed è la soluzione che ha portato Audio-GD a distinguersi a livello internazionale, fino al riconoscimento tecnico di cui abbiamo già parlato.
A differenza delle architetture convenzionali, questo stadio non nasce per “correggere” il segnale tramite controreazione, ma per non generare errore alla radice.
Cos’è una croce di diamante
La croce di diamante è una topologia completamente simmetrica e differenziale, in cui i dispositivi attivi sono disposti in modo incrociato:
i rami positivi e negativi lavorano in perfetta specularità
la corrente scorre in modo continuo e bilanciato
non esistono punti di commutazione critici tipici delle classi AB tradizionali
Il risultato è uno stadio che si comporta come una classe A pura, ma senza le dissipazioni estreme e senza introdurre distorsioni dinamiche legate al passaggio tra dispositivi.
Perché è diversa dai finali tradizionali
Negli amplificatori classici, soprattutto quelli con forte controreazione globale, la linearità viene “ricostruita” a posteriori:
il segnale viene amplificato, confrontato con l’uscita e corretto.
Questo approccio migliora le misure statiche, ma introduce:
ritardi temporali
instabilità su carichi reali
distorsioni variabili con frequenza e potenza
La croce di diamante differenziale, invece, lavora in anello aperto ma con una linearità intrinseca molto elevata.
La distorsione non viene cancellata: non viene generata.
Integrazione con l’amplificazione in corrente ACSS
Il vero salto concettuale avviene quando la croce di diamante viene integrata con lo stadio ACSS (Audio-GD Current Signal System).
In questa configurazione:
il segnale non viene trattato come tensione ma come corrente
l’impedenza di lavoro resta costante
le variazioni di carico influenzano minimamente il comportamento del circuito
La croce di diamante diventa così lo stadio ideale per pilotare:
cuffie ad alta e bassa impedenza
stadi di potenza
carichi complessi e reattivi
con una coerenza timbrica che resta invariata al variare del volume e della dinamica.
Distorsione costante, non “bella sulla carta”
Uno degli aspetti più rari di questo progetto è che la distorsione:
rimane piatta su tutta la banda audio
non cresce in modo significativo all’aumentare della potenza
non cambia carattere timbrico con il programma musicale
Questo significa che un pianoforte, una voce o un’orchestra mantengono la stessa identità sonora, senza quella sensazione di “suono che cambia” tipica di molti amplificatori quando vengono spinti.
Le misure, effettuate con strumentazione Audio Precision, confermano valori eccellenti, ma ciò che rende questo circuito unico è che le misure raccontano esattamente ciò che si ascolta.
Perché ha fatto scuola
Il circuito a croce di diamante differenziale non è una soluzione semplice né economica:
richiede componenti selezionati
accoppiamenti estremamente precisi
alimentazioni dedicate e sovradimensionate
layout fisici complessi
Ma è proprio questa complessità a permettere ad Audio-GD di realizzare amplificazioni:
senza controreazione globale
senza controreazione locale
senza operazionali
senza compromessi timbrici
Il risultato è un suono trasparente, stabile, naturale, con una capacità dinamica che resta sempre sotto controllo

Il circuito a croce di diamante differenziale
Linearità reale senza controreazione
Il circuito Diamond Cross Differenziale rappresenta uno dei punti più alti della ricerca progettuale di Kingwa ed è la soluzione che ha portato Audio-GD a distinguersi a livello internazionale, fino al riconoscimento tecnico di cui abbiamo già parlato.
A differenza delle architetture convenzionali, questo stadio non nasce per “correggere” il segnale tramite controreazione, ma per non generare errore alla radice.
Cos’è una croce di diamante
La croce di diamante è una topologia completamente simmetrica e differenziale, in cui i dispositivi attivi sono disposti in modo incrociato:
i rami positivi e negativi lavorano in perfetta specularità
la corrente scorre in modo continuo e bilanciato
non esistono punti di commutazione critici tipici delle classi AB tradizionali
Il risultato è uno stadio che si comporta come una classe A pura, ma senza le dissipazioni estreme e senza introdurre distorsioni dinamiche legate al passaggio tra dispositivi.
Perché è diversa dai finali tradizionali
Negli amplificatori classici, soprattutto quelli con forte controreazione globale, la linearità viene “ricostruita” a posteriori:
il segnale viene amplificato, confrontato con l’uscita e corretto.
Questo approccio migliora le misure statiche, ma introduce:
ritardi temporali
instabilità su carichi reali
distorsioni variabili con frequenza e potenza
La croce di diamante differenziale, invece, lavora in anello aperto ma con una linearità intrinseca molto elevata.
La distorsione non viene cancellata: non viene generata.
Integrazione con l’amplificazione in corrente ACSS
Il vero salto concettuale avviene quando la croce di diamante viene integrata con lo stadio ACSS (Audio-GD Current Signal System).
In questa configurazione:
il segnale non viene trattato come tensione ma come corrente
l’impedenza di lavoro resta costante
le variazioni di carico influenzano minimamente il comportamento del circuito
La croce di diamante diventa così lo stadio ideale per pilotare:
cuffie ad alta e bassa impedenza
stadi di potenza
carichi complessi e reattivi
con una coerenza timbrica che resta invariata al variare del volume e della dinamica.
Distorsione costante, non “bella sulla carta”
Uno degli aspetti più rari di questo progetto è che la distorsione:
rimane piatta su tutta la banda audio
non cresce in modo significativo all’aumentare della potenza
non cambia carattere timbrico con il programma musicale
Questo significa che un pianoforte, una voce o un’orchestra mantengono la stessa identità sonora, senza quella sensazione di “suono che cambia” tipica di molti amplificatori quando vengono spinti.
Le misure, effettuate con strumentazione Audio Precision, confermano valori eccellenti, ma ciò che rende questo circuito unico è che le misure raccontano esattamente ciò che si ascolta.
Perché ha fatto scuola
Il circuito a croce di diamante differenziale non è una soluzione semplice né economica:
richiede componenti selezionati
accoppiamenti estremamente precisi
alimentazioni dedicate e sovradimensionate
layout fisici complessi
Ma è proprio questa complessità a permettere ad Audio-GD di realizzare amplificazioni:
senza controreazione globale
senza controreazione locale
senza operazionali
senza compromessi timbrici
Il risultato è un suono trasparente, stabile, naturale, con una capacità dinamica che resta sempre sotto controllo
Il circuito a croce di diamante differenziale
Linearità reale senza controreazione
Il circuito Diamond Cross Differenziale rappresenta uno dei punti più alti della ricerca progettuale di Kingwa ed è la soluzione che ha portato Audio-GD a distinguersi a livello internazionale, fino al riconoscimento tecnico di cui abbiamo già parlato.
A differenza delle architetture convenzionali, questo stadio non nasce per “correggere” il segnale tramite controreazione, ma per non generare errore alla radice.
Cos’è una croce di diamante
La croce di diamante è una topologia completamente simmetrica e differenziale, in cui i dispositivi attivi sono disposti in modo incrociato:
i rami positivi e negativi lavorano in perfetta specularità
la corrente scorre in modo continuo e bilanciato
non esistono punti di commutazione critici tipici delle classi AB tradizionali
Il risultato è uno stadio che si comporta come una classe A pura, ma senza le dissipazioni estreme e senza introdurre distorsioni dinamiche legate al passaggio tra dispositivi.
Perché è diversa dai finali tradizionali
Negli amplificatori classici, soprattutto quelli con forte controreazione globale, la linearità viene “ricostruita” a posteriori:
il segnale viene amplificato, confrontato con l’uscita e corretto.
Questo approccio migliora le misure statiche, ma introduce:
ritardi temporali
instabilità su carichi reali
distorsioni variabili con frequenza e potenza
La croce di diamante differenziale, invece, lavora in anello aperto ma con una linearità intrinseca molto elevata.
La distorsione non viene cancellata: non viene generata.
Integrazione con l’amplificazione in corrente ACSS
Il vero salto concettuale avviene quando la croce di diamante viene integrata con lo stadio ACSS (Audio-GD Current Signal System).
In questa configurazione:
il segnale non viene trattato come tensione ma come corrente
l’impedenza di lavoro resta costante
le variazioni di carico influenzano minimamente il comportamento del circuito
La croce di diamante diventa così lo stadio ideale per pilotare:
cuffie ad alta e bassa impedenza
stadi di potenza
carichi complessi e reattivi
con una coerenza timbrica che resta invariata al variare del volume e della dinamica.
Distorsione costante, non “bella sulla carta”
Uno degli aspetti più rari di questo progetto è che la distorsione:
rimane piatta su tutta la banda audio
non cresce in modo significativo all’aumentare della potenza
non cambia carattere timbrico con il programma musicale
Questo significa che un pianoforte, una voce o un’orchestra mantengono la stessa identità sonora, senza quella sensazione di “suono che cambia” tipica di molti amplificatori quando vengono spinti.
Le misure, effettuate con strumentazione Audio Precision, confermano valori eccellenti, ma ciò che rende questo circuito unico è che le misure raccontano esattamente ciò che si ascolta.
Perché ha fatto scuola
Il circuito a croce di diamante differenziale non è una soluzione semplice né economica:
richiede componenti selezionati
accoppiamenti estremamente precisi
alimentazioni dedicate e sovradimensionate
layout fisici complessi
Ma è proprio questa complessità a permettere ad Audio-GD di realizzare amplificazioni:
senza controreazione globale
senza controreazione locale
senza operazionali
senza compromessi timbrici







